Cristian Bucchi, in amaranto da febbraio 2025

Allenamenti a porte chiuse, niente conferenza stampa della vigilia, il mondo esterno chiuso fuori. L’Arezzo ha preparato così la gara contro l’Ascoli: società e tifoseria si attendono una prova d’orgoglio dopo le prestazioni esangui contro Benevento e Carrarese. Gilli, Chierico e Viviani indisponibili, torna Illanes in difesa. Oltre al collaudato 433 c’è anche l’opzione 442. Tomei con problemi d’abbondanza: “Serviranno umiltà e massimo rispetto dell’avversario, altrimenti rischiamo figuracce”. Più di 7mila spettatori presenti, 600 ascolani in curva nord

Allenamenti a porte chiuse, niente conferenza stampa della vigilia, il mondo esterno chiuso fuori. L’Arezzo si è blindato in questi giorni per preparare con la massima attenzione la partita contro l’Ascoli: più che il risultato, appeso a mille dettagli ed episodi, la società e la tifoseria si attendono una prova d’orgoglio, una dimostrazione di carattere dopo le prestazioni esangui contro Benevento e Carrarese. Di fronte ci sarà un avversario che viaggia a tutto gas, con la miglior difesa del torneo e un attacco che segna con invidiabile frequenza. Gli amaranto però si sono infilati in un imbuto e devono venirne fuori passando dalla strettoia, rispolverando le qualità che hanno fatto capolino in alcune gare di questo altalenante avvio di stagione.

La prova incolore di Carrara ha aperto uno scenario imprevedibile soltanto due settimane fa, quando Bucchi guidò la squadra alla bella vittoria di Genova. Ok la crisi della Samp, ma quella sera in campo andò una formazione viva, tenace, convinta dei propri mezzi, che poi si è incredibilmente dissolta nelle due successive partite. Se ciò sia dipeso da un problema di testa, di gambe, di schieramento tattico, hanno provato a capirlo il presidente Manzo, il ds Cutolo e mister Bucchi, seduti a un tavolo fino all’alba di giovedì per confrontare analisi e possibili soluzioni alle magagne. La proprietà si è definita insoddisfatta delle ultime prestazioni, il direttore ha detto chiaro che “devono sentirsi tutti in discussione” e Bucchi si ritrova con il cerino in mano, come sempre accade nel calcio e nonostante un contratto fino al 2029 che in teoria, ma solo in teoria, dovrebbe significare fiducia a prescindere, anche (soprattutto) nei momenti di difficoltà.

Insomma, domani l’Arezzo si trova di fronte a un bivio e deve imboccare il sentiero giusto, giocando con la testa sulle spalle e tanta benzina nel serbatoio. Le difficoltà non mancano, visto che Gilli (sempre titolare finora) è out per la sublussazione della spalla e Chierico non sarà disponibile a causa del profondo taglio alla tibia rimediato a Carrara. Fuori anche Viviani per un affaticamento muscolare. In compenso, rientra Illanes, destinato a riprendere posto al centro della difesa. Con lui, viste le defezioni, giocherà Coppolaro, mentre Renzi e Righetti presidieranno le corsie laterali. Il resto dell’undici si può solo ipotizzare, anche perché Bucchi ha due opzioni sul tavolo: 433 o 442. A occhio e croce ci saranno Iaccarino, Ionita, Sala, Arena e Tavernelli. Al centro dell’attacco Cianci o Cerri, a meno che Bucchi non opti a sorpresa per le due punte di ruolo. In quel caso andrebbe dentro pure Mancuso.

Solo certezze e problemi d’abbondanza, al contrario, per l’Ascoli. Tomei, confermato dopo la promozione tramite i playoff dell’anno scorso, non cambierà nemmeno una virgola del suo 4231 che sta funzionando alla grande. I bianconeri sono terzi in classifica, vengono da 5 risultati utili di fila, hanno subito appena 6 gol in 9 giornate e ne hanno messi dentro 19 con 9 giocatori diversi. L’Arezzo si troverà davanti una squadra che costruisce dal basso, palleggia bene, resta corta e innesca con efficacia i due esterni alti, Silipo e D’Uffizi, bravi nell’uno contro uno e a creare superiorità. Per il terminale offensivo c’è ballottaggio tra due ex amaranto: il posto se lo giocano Brunori (17 gol nel 2018/19, alla prima da avversario) e Gori (9 gol nella stagione 2019/20 interrotta anzitempo causa covid).

Lo stadio sarà di nuovo tutto esaurito, con poche decine di biglietti disponibili in tribuna centrale. 600 i tifosi ascolani nella nord: il club marchigiano aveva chiesto altri 200 tagliandi, ma la questura ha detto no. Più di 7mila gli spettatori presenti per una partita dalla grande carica emotiva, visto che rimette di fronte le due grandi duellanti della passata stagione, poi salite entrambe di categoria. A marzo al Comunale vinse l’Ascoli 2-1 con un rigore di Corazza all’undicesimo minuto di recupero. L’Arezzo quest’anno non ha mai vinto davanti al pubblico amico e non batte i bianconeri in campionato dal 1968. Ma più dei corsi e ricorsi storici, conterà il campo. E il lavoro di Bucchi in questi ultimi giorni blindati. Calcio d’inizio alle ore 15.