15 giugno 1986, una domenica densa di ricordi, aneddoti, retroscena. Ultima giornata di serie B, Arezzo e Perugia in lotta per non retrocedere. Finisce 2-0 per gli amaranto, i biancorossi finiscono addirittura in C2 per l’intervento della giustizia sportiva. E’ ancora oggi l’unica vittoria in casa del Grifo

Quanto pioveva quel giorno. Acqua e brutti pensieri si mischiavano, l’Arezzo era sull’orlo della retrocessione in serie C1 e la partita decisiva si sarebbe giocata a Perugia. C’era il rischio di perdere il derby, consegnarsi alle ironie velenose dei rivali e sprofondare in terza serie.

15 giugno 1986, una domenica di quarant’anni fa densa di ricordi, aneddoti, retroscena. La stagione era cominciata con l’innovatore Mario Russo in panchina. Troppo progressista tatticamente, la squadra faticava a seguirlo e si ritrovò in fondo alla classifica. Fu esonerato, al suo posto tornò mister X, cioè Enzo Riccomini. “Con una mano ci diceva di guadagnare campo, con l’altra di non avanzare troppo” racconta Stefano Butti nel filmato amarcord.

Era un difensivista Riccomini, un mago dei pareggi, però intelligente e preparato. L’Arezzo risalì la china ma si complicò la vita nel finale: pareggio in casa con il Cagliari, pareggio a Campobasso, clamorosa sconfitta al Comunale contro un Genoa che non aveva più nulla da chiedere. Restava l’ultima giornata, la 38esima: gli amaranto avevano 34 punti, il Perugia 32. Con una baraonda di avversarie intorno: le combinazioni possibili erano centinaia e l’unica certezza è che l’Arezzo non era salvo.

Sempre Butti, nel video qua sotto, ricorda: “Andammo in ritiro a Cortona. Con il Perugia c’era una rivalità fortissima, noi non potevamo oltrepassare il Trasimeno e viceversa”.

Sul “Curi” venne giù un nubifragio, che si placò poco prima del fischio d’inizio. Riccomini lasciò Menchino Neri in panchina, fece giocare Bellini dall’inizio e poi… andò come andò. Fu una partita incredibile, qualche settimana dopo intervenne anche la giustizia sportiva a dare un’ulteriore mazzata al club biancorosso: l’Arezzo restò in B, il Perugia dovette ricominciare dalla C2. Resta quella l’unica vittoria della storia in casa del Grifo.

IL TABELLINO

PERUGIA: Pazzagli, Benedetti (63′ Pagliari), Tesser, Allievi, Brunetti, Rondini, Massi, Cuoghi (46′ Lo Garzo), Faccini, De Stefanis, Morbiducci. Allenatore: Molinari

AREZZO: Orsi, Minoia, Butti, Mangoni, Sasso, Gozzoli, Ugolotti (90′ Farina), Di Mauro, Facchini (71′ Neri), Bellini, Muraro. Allenatore: Riccomini.

ARBITRO: D’Elia di Salerno.

RETI: pt 11′ Facchini, 34′ Ugolotti.