Altra prestazione solida di Ionita, sempre lucido Chiosa, efficace in chiusura Coppolaro. Tavernelli imprime il suo nome in un’annata extralarge, ottima mezz’ora con assist per Ravasio. Mawuli applaudito nonostante la sfortuna in zona gol, tributo del pubblico per Cianci
Le pagelle di Arezzo-Torres.
VENTURI 6 Pomeriggio strano, i sardi gli sbucano davanti diverse volte tra fuorigioco fischiati, non fischiati e fischiati in ritardo. Di Stefano lo buca a inizio ripresa, mentre la metà degli 8mila era in fila davanti alle casse dei bar. A un certo punto esce fin sulla trequarti, lasciando la porta incustodita anche se senza conseguenze per fortuna. Tutto sommato, Jack si porta a casa la pagnotta.
DE COL 6 Rigenerato dopo un periodo di assenza e protagonista del finale di stagione. Sala è un cliente scomodo ma più girano le lancette e più la bilancia si sposta dalla parte di Pippo, che trova il modo di blindare la corsia e attaccare quando ce n’è modo.
COPPOLARO 6.5 Fino a quando Tavernelli non la stappa, la gara è bloccata, la Torres si rintana là dietro e a lui tocca il compito, non proprio usuale, di portare palla in cerca del varco. La cosa gli riesce così così, mente invece quando c’è da alzare il muro è impeccabile. Maurone chiude ogni pertugio, di testa e di piede, con oculatezza e criterio.
CHIOSA 7 In sala stampa confessa il grande orgoglio di essere a capo di un gruppo consegnatosi alla storia, dettaglio che si era intuito anche vedendolo in azione. Nonostante la faccia da buono, randella tutte le volte che serve e gioca lucido nei momenti più concitati. Il cap ha tirato fuori una bellissima annata.
RIGHETTI 6 Ogni tanto qualche imperfezione la semina lungo il cammino. E talora gli servirebbe una stilla di coraggio in più. Però è un lottatore, uno che non molla e anche stavolta butta energie preziose nella contesa, mettendo a referto qualche spunto interessante. Samu terzino affidabile.
MAWULI 6 Forse deve espiare qualche colpa consumata in un’altra vita, altrimenti non si spiega perché il destino gli si sia messo di traverso anche ieri: due palle gol per schiodare lo 0-0, un tiro addosso al portiere e una capocciata sul fondo. Come a Campobasso, come con il Perugia, come con il Livorno. Ma il cuore di Shaka è un passepartout universale e infatti, quando abbandona stremato, il Comunale lo applaude a scena aperta. Giusto così (42′ st Gigli ng).
IACCARINO 6.5 Di Stefano si sdoppia per fare l’incursore e per francobollare lui, che per mezz’ora trova poco spazio e quando lo trova non lo sfrutta a dovere. Pian piano la partita prende un’altra piega, la Torres si disunisce e il play amaranto recupera la centralità necessaria nel giro palla. Gennarino è bravo ma in prestito dal Napoli. Peccato.
IONITA 7 Meno straripante, meno dominatore delle ultime due gare ma comunque fondamentale per tutto ciò che tira fuori dal suo background: sovrapposizioni, pressing, corse all’indietro, spirito d’iniziativa. Re Artù in queste ultime, decisive, ansiogene partite ha letteralmente spaccato (42′ st Viviani ng).
ARENA 8 Segna il gol che ogni tifoso si era sognato sabato notte, il gol che ogni giocatore vorrebbe realizzare nella partita che tutti vorrebbero giocare. Finta, sterzata, tiro a giro sul palo lungo, rete del raddoppio che indirizza definitivamente la gara ed esultanza davanti a una sud che viene giù per la gioia, per la carica, per l’adrenalina. Oltre a questo, tante altre cose buone, salutate dagli 8mila con un’ovazione al momento del cambio. Sandrino da ieri è un giocatore dell’Arezzo a titolo definitivo. Complimenti e in bocca al lupo (34′ st Pattarello 7 Gli dei del calcio sanno distinguere il grano dal loglio e dopo averlo vessato con un girone di ritorno sgonfio, lo ripagano con un pomeriggio di redenzione. Gioca 19 minuti densi di spirito positivo, compresa l’azione del 3-1 che proprio lui inventa per poi chiudere in gol. Non segnava su azione dal 3 gennaio, non segnava su azione davanti alla sud dal 15 dicembre 2024. Patta ha scelto la domenica giusta).
CIANCI 6.5 E’ arrivato a questo epilogo stringendo i denti per gli acciacchi, eppure non ha mai tirato indietro la gamba. Anche stavolta, in una partita un po’ confusionaria, si sbatte come un leone mettendosi al servizio della squadra, estraendo dal cilindro perfino una giocata da trequartista a metà ripresa. Quando Pietruzzo esce, il Comunale si alza in piedi e gli riserva il giusto, intensissimo tributo (18′ st Ravasio 7 La mezz’ora più tosta del campionato, interpretata con veemenza e idee chiare. Suo l’assist al bacio per il definitivo 3-1. Per Supermario una costante: sempre presente nei momenti topici).
TAVERNELLI 8 Compie il gesto più importante della giornata e, forse, dell’intero campionato, bucando Zaccagno dai venti metri con una saetta che va a morire sotto l’incrocio. E’ l’1-0 che cambia tutto lo scenario. Inoltre scavalla su e giù come se fosse la prima giornata, con una verve ritrovata che fa onore a lui e ai preparatori atletici. Camillo raggiunge anche la doppia cifra, prima volta in carriera, e imprime il suo nome in un’annata extralarge.












