Fissata la data per l’apertura del cantiere allo stadio. E’ un appuntamento storico, che arriva al termine di un lungo percorso preparatorio e che ne apre uno altrettanto importante che si concluderà nel 2030
Non si sa se verrà dato soltanto un simbolico colpo di piccone o se invece i mezzi meccanici metteranno subito in funzione la benna piuttosto che la pinza o il frantumatore. Magari nella cabina del bulldozer, ad azionare le leve, ci sarà proprio il presidente Guglielmo Manzo. O forse l’architetto Carlo Antonio Fayer. Fatto sta che l’Arezzo ha ufficializzato la data del primo giugno (ore 11) per l’apertura del cantiere allo stadio. E’ un appuntamento storico, che arriva al termine di un lungo percorso preparatorio e che ne apre uno altrettanto importante.
La prima fase dei lavori, della durata di 3 anni (2026-2028), contempla la demolizione e ristrutturazione della Maratona, poi l’avvicinamento del terreno di gioco alla tribuna coperta, la demolizione della curva ospiti e relative ricostruzioni. La seconda fase, della durata di 2 anni (2029-2030), prevede la demolizione e ricostruzione della curva Minghelli e la ristrutturazione completa della tribuna coperta, il cui restyling verrà avviato a breve. Lo stadio continuerà a essere operativo nel corso dei cinque anni di durata degli interventi di ammodernamento.
La maratona è l’unico settore in piedi fin dall’inaugurazione del Comunale: 24 settembre 1961. La gradinata è stata via via rimessa in sesto, fino alla chiusura definitiva del giugno 2007 che poi ha portato alla sua inagibilità. Il Comunale è diventato “Città di Arezzo” nel 2006, ma nel frattempo aveva cambiato aspetto diverse volte. Il giorno in cui Amintore Fanfani venne a tagliare il nastro c’erano soltanto la maratona e la doppia tribuna: quella inferiore e quella superiore. Quattro anni più tardi aprì anche la curva nord, mentre la sud fu costruita nel 1982, dopo la terza scalata alla B. Nel corso degli anni si sono susseguiti gli interventi di restyling, tra cui quello del 1990, quando vennero demolite le due tribune, sostituite dalla tribuna unica arrivata fino a oggi. Nel 2004 invece la vecchia curva sud, distante dal campo e con pochi gradoni, fu rimpiazzata da una struttura nuova molto più capiente e a ridosso del terreno di gioco. Oggi è intitolata a Lauro Minghelli.
La cerimonia di lunedì mattina non sarà aperta al pubblico ma segnerà l’avvio dei lavori che, secondo il piano economico, richiedono un investimento totale di € 39.917.758 più Iva (pari a € 8.366.260) per complessivi € 48.284.018. A breve verrà anche costituita la società di scopo, che consente di separare la gestione dello stadio dalla società sportiva e di attrarre capitali esterni. Secondo la convenzione firmata con il Comune, diventerà il soggetto responsabile dell’intera operazione di ristrutturazione ed è pensata come veicolo finanziario oltre che gestionale. La Ss Arezzo dovrà comunque restare dentro la compagine societaria e garantire gli obblighi per tutta la durata della concessione. È prevista l’apertura a banche e investitori istituzionali, che possono entrare e uscire dal capitale.












